«Il risultato dell’elezioni di domenica scorsa in provincia di Taranto ci consegna ballottaggi in 4 Comuni su 5, dove i candidati sindaci progressisti, espressione di coalizioni di partiti di sinistra, liste tematiche o legate al territorio si giocano la concreta possibilità di vincere alla tornata di domenica 19 Giugno. Sono coalizioni senza la partecipazione del PD!» A dichiararlo a dieci giorni dal ballottaggio è il consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente II Commissione della Regione Puglia.

«Serve lo sforzo di tutti – afferma Borraccino, a partire da chi si è recato alle urne al primo turno votando i candidati progressisti ma anche del popolo democratico che non può votare per alternative di destra. Urge mobilitarsi per fermare le destre, al di là delle differenze esistenti, che ci sono e che sarebbe un errore sottacere.
SEL, che proprio in questi mesi sta affrontando la sfida della costruzione di un partito di sinistra autonomo culturalmente dal PD, si è dimostrato parte attiva in questo ballottaggio, e si fa portatore di una proposta di società e di amministrazione alternativa alle politiche renziane che in questi 2 anni e 4 mesi di governo non hanno saputo fornire risposte al malessere diffuso.

Spiace – prosegue il consigliere regionale ionico – che il senatore Stefàno non legga bene il risultato delle amministrative in Puglia e in particolare nel tarantino, dove SEL elegge consiglieri a Statte, San Giorgio, Massafra e Laterza.
Anche il PD pugliese si è accorto della propria debacle ed è corso ai ripari commissariando il partito tarantino: è un ulteriore elemento a riprova della necessità di un cambio di passo per il partito di Renzi.
Le critiche mosse a SEL dall’amico Dario sono piuttosto ingenerose, soprattutto considerando la fiducia e la passione con cui dirigenti e militanti di Sinistra ecologia libertà lo hanno sostenuto un anno e mezzo fa alle primarie regionali. Stefàno resta per noi un riferimento di primo piano della sinistra ma le dichiarazioni da lui rese negli ultimi tempi, come l’intervista apparsa oggi sul Quotidiano di Puglia, lo fanno allontanare dal cuore dei nostri militanti.
Rammento che non è stata SEL ad abbandonare il centrosinistra ma è stato il
PD renziano a decretarne la morte con le politiche di un governo che ha umiliato lavoratori pensionati studenti e disoccupati con leggi come il Job’s Act, la buona scuola e l’abolizione dell’articolo 18.
Questi sono elementi che, oltre alla incomprensibile collaborazione con partiti di destra, mostrano il vero volto di un governo retto dal PD, che omaggia i poteri forti e trascura il disagio profondo in cui versa la società.

È necessaria maggiore chiarezza rispetto alle scelte politiche, locali e nazionali, a partire dal referendum costituzionale del prossimo Ottobre, per il quale il senatore mostra ancora una incertezza che stride con l’impegno di figura istituzionale di sinistra.
Intanto – conclude Borraccino – noi come Sinistra Italiana ci prepariamo a dare risposte nuove ad antichi bisogni dei cittadini