Pubblichiamo integralmente il comunicato di Città Territorio, contenente replica alle considerazioni del segretario PD.

A quanto sembra alle riunioni di Città Territorio e Grottaglie Noi al posto del segretario del PD si sia presentato il suo avatar che non ha colto correttamente il senso delle discussioni.

Le sue affermazioni, per quanto ormai provenienti da un segretario di un partito senza più una linea politica unica, non possono non meritare una risposta.

Ribadiamo, come già affermato nei comunicati precedenti, che da parte di Città Territorio c’è sempre stata, e c’è ancora, la disponibilità non solo a discutere sulle linee programmatiche ma anche a trovare l’accordo relativo all’individuazione di un candidato sindaco di sintesi.

Nonostante gli sforzi compiuti da ciascuno di noi, fatta eccezione del PD che non ha mosso un solo dito per non mettere in discussione l’unico nome di candidato sindaco da loro proposto capace di tenere insieme le diverse anime di un partito impegnato più a combattere una feroce guerra interna che ad occuparsi dei problemi delle persone, non siamo riusciti ad ottenere la disponibilità di nessuna delle personalità contattate.

A quel punto, poiché in campo c’erano e ci sono due nomi pronti a candidarsi, abbiamo pensato, anche per legittimare un’alleanza che ai corpi elettorali di ciascuna coalizione non sarebbe sembrata del tutto naturale e scontata, che la strada delle primarie sarebbe stata l’unica perseguibile.

Abbiamo pensando di fare cosa gradita al PD perché, almeno fino a quando ha dialogato con il “cantiere di centro sinistra”, ha sempre dichiarato che fossero la via maestra e che sono uno strumento scritto nel suo DNA.

Invece abbiamo dovuto prendere atto, con il rifiuto delle primarie, che il PD le usa come mezzo per impedire accordi a volte invocandole, a volte negandole.

Tutto si può dire tranne che agli incontri le forze di Città Territorio, e per onestà anche alcune forze di Grottaglie Noi, non si siano sforzate di trovare una soluzione.

Il PD, invece, ha sempre e solo cercato di imporre il proprio candidato ribadendo che fosse l’unica soluzione per unire le due coalizioni.

A questo gioco di buttare la palla nell’altra metà campo noi non ci stiamo. Siamo sicuri che, senza pregiudizi, il filo della discussione con le forze politiche di buona volontà si possa ritrovare per il bene di Grottaglie.

Se poi il PD pensa di imporre la candidatura a tutta Grottaglie Noi – perché, a quanto ci risulta, il candidato non è mai stato né presentato né tantomeno condiviso con le altre forze di Grottaglie Noi, alcune delle quali comunque nutrono qualche riserva sulla sua rappresentatività – e di autopromuoversi guida di una coalizione nonostante all’interno del partito ci siano spaccature profondissime, allora non ci resta che augurargli buona fortuna.” conclude la nota.

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