«Dobbiamo ripartire dalla cultura, la cultura che manca ormai da troppi anni a Grottaglie e in tutto il territorio Tarantino. E che manca soprattutto tra i nostri avversari.»

Lo scrive Ciro D’Alò, candidato della coalizione “Grottaglie ON”, riprendendo quanto dichiarato ieri sera sul palco del comizio in Piazza Principe di Piemonte. «Chi ha scambiato la campagna elettorale per una corrida – prosegue D’Alò –  ha sbagliato città, continuando a non parlare di programmi e progetti, ma solo di insulti, perché probabilmente è l’unica che è capace di produrre. Ogni candidato deve essere responsabile nei confronti della città sia esso della maggioranza che della minoranza, altrimenti non è degno di rappresentarla. Tutti devono essere dalla stessa parte, dalla parte della città. Per questo dico che chi ci attacca, chi attacca Ciro D’Alò, invece di parlare di bilancio, ancora non approvato, e progetti per il bene della città, attacca Grottaglie. È contro Grottaglie. La Grottaglie che si è ormai liberata della paura del cambiamento.

Noi ci siamo sempre opposti – ha spiegato D’Alò rispondendo ancora alle accuse arrivate sulla questione discarica – e continueremo a farlo. A differenza di chi come Santoro dice a parole di essere contro, ma poi ha parenti assunti lì, noi siamo e rimaniamo sempre coerenti. Io non ho nipoti o altri che lavorano per la discarica, chi insinua cose diverse è in malafede, dice una cosa ma poi in concreto ne fa un’altra. È questa nostra coerenza che ci ha premiati, riscuotendo la fiducia dei cittadini. Noi non abbiamo pacchetti di voti da distribuire o dare a qualcuno, come Santoro si vanta di volere o non volere fare. I nostri sono voti di liberi cittadini che hanno accolto e condiviso assieme la nostra proposta, fatta strada per strada, quartiere per quartiere. Voi non rappresentate il centrodestra, ma solo un gruppo di potere che vuole mettere le mani sulla città. Grottaglie si è ormai liberata di questo e vuole respirare aria pulita, perciò tornerà in massa domenica a votare.

L’aeroporto è e deve restare un aeroporto civile a disposizione della città – spiega D’Alò soffermandosi sulle proposte – . Ma dobbiamo leggere bene le carte. Capire quali sono i progetti attorno al nostro scalo. Grottaglie ha una destinazione mista. L’aeroporto cargo può essere una grande opportunità, ma non dobbiamo più perdere tempo e fare in modo che si realizzino le opere infrastrutturali necessarie. Per questo abbiamo chiesto, ad esempio, di collegare lo scalo con la zona industriale attraverso una bretella, per tenere assieme i vari settori produttivi, altrimenti non parliamo di nulla.

“Crediamo sia necessario – sottolinea il candidato sindaco di Grottaglie On illustrand alcune idee di rilancio del centro storico e del turismo, a partire dalla valorizzazione della pavimentazione autentica, da far riaffiorare con tutta la sua bellezza– darsi e rispettare delle regole, in questa città. A rischio di essere impopolare, dico che la legge deve essere rispettata e uguale per tutti. Ci doteremo, ad esempio, di un piano per la sicurezza e la circolazione stradale e di una zona a traffico limitato, per preservare il centro storico, come avviene in tutte le città turistiche di livello europeo.

Questo e tanto altro servirà, a cominciare dalla riorganizzazione della macchina amministrativa. Non molliamo neanche un attimo, perché è tanta la voglia di cambiare questa città e dare risposte ai cittadini, che con la schiena dritta, domenica, torneranno alle urne per votare».