Gli italiani residenti all’estero in Paesi dell’Unione Europea possono:

  • a) votare per candidati compresi nelle liste presentate dai partiti e movimenti politici nel Paese di residenza UE per i membri al Parlamento europeo di quel Paese, presentando un’apposita domanda secondo i termini e le modalità stabiliti dallo Stato di residenza;
  • b) votare per candidati compresi nelle liste presentate in Italia dai partiti e movimenti politici per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia: tali elettori sono iscritti d’ufficio nelle liste elettorali ed eserciteranno il diritto di voto presso gli appositi seggi costituiti dalle rappresentanze diplomatiche e consolari del Paese UE di residenza.

Possono votare presso le sezioni elettorali appositamente istituite nel territorio degli altri Paesi membri dell’Unione europea anche gli elettori che si trovino temporaneamente in altro Paese UE per motivi di lavoro o di studio, nonché gli elettori familiari con essi conviventi che hanno presentato domanda entro il 7 marzo scorso.

Gli italiani residenti all’estero in Paesi non appartenenti all’Unione Europea devono invece necessariamente venire in Italia a votare, presso il comune di iscrizione nelle liste elettorali. I comuni inviano ai nostri connazionali all’estero le cartoline-avviso con l’indicazione della data della votazione. Per le elezioni europee non è previsto il voto per corrispondenza all’estero.