Nato a Grottaglie, dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il Liceo Classico di Grottaglie si è trasferito a Roma dove ha conseguito il diploma di laurea presso l’Accademia Nazionale d’Arte Dramma. Successivamente ha perfezionato gli studi con uno stage sulla scrittura cinematografica con Susi Cecchi D’Amico.

Gli impegni professionali

Entrato da subito nel mondo del lavoro ha realizzato progetti con Tito Schipa jr. per la sede Rai della Puglia e per le sedi di Roma e Napoli. Impegnato in lavorazioni con il regista polacco K. Zanussi e Raf Vallone non ha mai dimenticato il suo paese realizzando sin dagli anni ’80 incontri sulla poesia di Dante presso la Gravina di Riggio, così come per il Comune di Crispiano ha realizzato numerose opere per la valorizzazione e scoperta delle masserie.

Importante l’iniziatica con il comune di Siena che ha visto per la prima volta rifugiati ed immigrati insieme grazie alla collaborazione del ministro Boniver e della Provincia senese.

Ha ideato la manifestazione Adamo Caduto realizzata per alcuni anni di concerto con il Comune di Milano presso i teatri Manzoni, Parenti e Dal Verme. Diversi scrittori e giornalisti hanno collaborato con Traversa come Marco Politi, Giampiero Beltotto, Luciano Luisi e Renzo Paris e Raffaele Nigro.

Attento alle dinamiche sociali e credendo nell’opera di sensibilizzazione dell’Arte ha sempre spinto per iniziative culturali che puntassero alla conoscenza ed alla riscoperta di fatti e personaggi. Direttore artistico del Festival del documentario con Roberta Torre e della Mostra del Cinema di Taranto. Già consulente del Comune di Taranto per la ristrutturazione del Teatro Fusco. Numerosi progetti realizzati nelle scuole di Taranto, Sava, Grottaglie, Crispiano. Docente di formazione per progetti della Regione Puglia. Autore di alcuni libri su Pasolini, Ugo Ronfani, la Puglia e Santa Scorese. Ha inventato il Teatro di Fantiano e con Ente Teatrale Italiano ha realizzato per l’occasione una manifestazione denominata ‘le vie dei pellegrini’, a Grottaglie.

Per la sua attività di Assessore a Grottaglie si ricordano in breve

L’apertura del giardino ‘Passo della Memoria’, del ‘giardino Mediterraneo’, del ‘giardino Giacomo D’Atri’, del Castello Episcopio, dell’ex Carcere, dell’Eremo di Campitelli, dell’Acchiatura, di palazzo De Felice. Tante e numerose iniziative nel centro storico. Apertura, per la prima volta a tutti i cittadini, della congrega del SS. Sacramento, posizionamento per la prima volta di cartelli turistici e iscrizioni marmoree.

Realizzazione di una convenzione che permetteva a tutte le associazioni, scuole, sindacati per usufruire gratuitamente di alcuni spazi nei cinema e teatri cittadini, ancora oggi vigente.

Ideazione ed organizzazione del Musica Mundi, per la prima volta un Festival di Grottaglie. Realizzazione di una sala museale dei Presepi, fino ad allora custoditi negli scantinati del Comune. Invio, per esposizioni, presepi grottagliesi in vari Comuni della regione Abruzzo.

Apertura della Pineta Frantella, apertura per la prima volta di una parte del Convento dei Cappuccini, inaugurazione dell’Isola Ecologica, inaugurazione della piscina scoperta.

Per la prima volta mettere attorno ad un tavolo tutti gli operatori dello Sport e creare il Comitato dello Sport, ancora vigente.

Principali motivazioni candidatura

Nell’accettare la candidatura mi sono posto la domanda che tanti grottagliesi fanno “ma chi te lo fa fare”? Io non ho mai pensato in tutti questi anni passati, per nessun candidato, questa frase. Percepire che vi è la concreta possibilità in questo momento storico, sociale e culturale di migliorare le nostre condizioni di vita, lottare per ottenerle e poterle condividere tutti insieme è il traguardo più bello che ho visto all’orizzonte. Concretamente essere vicino al mio concittadino, ascoltare la sua voce, le sue critiche, i suoi bisogni e provare a fare comunità per il bene della nostra città. Cosa ci può essere di più entusiasmante per un uomo o una donna?

Essere grottagliese significa viverci ed amarla, odiarla qualche volta, come burrascosi rapporti d’amore. Ma non si può scordare. Allora eccomi qui, così come sono per le cose fatte, che faccio e che vorrei fare. Grottaglie ha bisogno prima di tutto di ricucire, anche se non vogliamo ammetterlo, un’ antica ferita: il non essere comunità. Partirò da qui ed ogni progetto, ogni iniziativa, ogni decisione, ogni proposta dovrà sempre tener conto delle ricadute su tutto il territorio e su tutti i cittadini. Parlerò con tutti, con gli imprenditori ai quali proporrò progetti e chiederò di coinvolgersi anche nelle cose pubbliche, lo farò con tante altre categorie per lo sviluppo economico di Grottaglie e per la crescita della nostra comunità, oggi purtroppo sfilacciata e demotivata.


Contenuto prodotto dal candidato Alfredo Traversa