«Lo ho ribadito più volte. La mia passione per la politica e la volontà di amministrare la città di Grottaglie come Sindaco non sono per me il conseguimento di un’occupazione, di un posto di lavoro, di una poltrona da occupare. Michele Santoro e la sua squadra hanno già una professione, un lavoro, hanno già uno stipendio. Pertanto non intendono gravare sul bilancio comunale.» A pochi giorni dalla data del ballottaggio, che si svolgerà il 19 giugno e deciderà chi succederà a Ciro Alabrese sulla poltrona di primo cittadino di Grottaglie, il candidato della coalizione di centrodestra annuncia una iniziativa che mira a dare un preciso segnale in merito alle priorità cittadine.

«Devolverò l’intera indennità di Sindaco, che mi sarà riconosciuta il primo anno, alle fasce più deboli di Grottaglie – ha annunciato Michele Santoro. Non prenderò neanche un euro. Darò mandato di utilizzare le risorse destinate alla mia indennità per i servizi sociali primari destinati ai cittadini. Tutto certificato e in assoluta trasparenza. Una decisione che è stata apprezzata dai cittadini e che rispecchia le nostre intenzioni politiche: essere vicino al popolo, aiutare i più deboli, sostenere le fasce sociali che hanno più difficoltà. Con i fatti e non con le parole, come quelle lanciate al vento dall’altro candidato.

Questo nostro Paese guarda con i paraocchi solo ai grandi interessi, ai grandi progetti (che spesso si rivelano flop), e non si accorge, o finge di non accorgersi, che vicino a noi ci sono tante problematiche da risolvere. Tanta gente che merita attenzione. Tanti cittadini, tante persone, tanti anziani, bambini, giovani che meritano la giusta considerazione. I giusti diritti. Qui nessuno pretende nulla, nessuno chiede l’irrealizzabile. Nessuno parla di sogni. Ma solo di diritti.

Qui – ha concluso Santoro – c’è bisogno di fermarsi, guardare la nostra comunità e intervenire, subito, immediatamente, per aiutare chi ha realmente bisogno. Poi pensiamo al resto.»