«Uniche. Tremendamente importanti. Sono la nostra vita, ci danno la vita. Le donne vanno difese sempre. Chi le tocca, anche solo con un dito, è un vigliacco. Un miserabile. Un essere umano che non può definirsi un uomo.» Non usa giri di parole Michele Santoro, candidato sindaco a Grottaglie per la coalizione di centrodestra, nel condannare uno dei crimini più odiosi che affliggono la nostra società, periodicamente all’attenzione della cronaca nera.

«La violenza sulle donne va combattuta, va sconfitta e va estirpata come una pianta maligna – afferma Michele Santoro. Non basta più esserne convinti ma occorre schierarsi in prima persona, tutti.

Occorre prendere posizione pubblicamente contro il femminicidio. Bisogna scendere in campo in prima persona per aiutare chi è preda di una violenza cieca.
Nelle ultime 72 ore tre donne sono state uccise in Italia. Un episodio ha scosso anche la nostra provincia.

Occorre un cambio di passo, bisogna spostare l’attenzione ora direttamente sugli uomini. Siamo noi che dobbiamo essere i primi a veicolare i più efficaci messaggi contro il femminicidio.

Questo ormai non è più solo un problema di leggi ma un problema educativo. Di formazione. La voce delle donne non basta, serve anche quella degli uomini per porre fine a queste feroci cronache che vengono sbattute sui media.

Bisogna intervenire – conclude Michele Santoro, bisogna parlarne, tanto. Non dobbiamo fare finta di niente, non dobbiamo girarci dall’altra parte o commentare sbigottiti la notizia. Occorre agire, farsi promotori di una grande campagna mediatica contro queste barbarie. Tutti possiamo. Tutti dobbiamo