Sono cinque, o meglio quattro + uno, gli scenari attualmente instradati verso le elezioni amministrative 2021 a Grottaglie.

Nessuno osa al momento definirsi una coalizione elettorale o un cartello elettorale. Raggruppamento è il termine a loro confacente per definire l’insieme di sigle che sposano una serie di valori, idee e programmazioni. E in alcuni casi anche il candidato sindaco.

Loro definiscono questi cartelli come raggruppamenti. Noi definiamo i partiti inseriti come sigle, considerando che non è dato sapere se al deposito delle liste queste saranno tutte rappresentate. Ovvero se ogni lista che si è proposta all’interno di un raggruppamento si presenterà con il proprio simbolo alle urne o migrerà in altre liste.

Comporre una lista non è semplice e scelte azzardate in passato possono generare l’unione di alcune sigle sotto un’unica lista. Per cui, magari, potrà succedere che raggruppamenti che oggi propongono 10 sigle, al deposito delle liste si ridurranno a 6-7. 

Salvo cambi di percorso dell’ultima ora o nuove circostanze, ad oggi e secondo quanto da loro stessi comunicato, questo è lo scenario politico attuale verso le amministrative a Grottaglie che o a maggio/giugno o a settembre, in base allo scenario pandemico, dovrebbero portarci alle prossime elezioni comunali.

Partiamo dai soggetti singoli. Attualmente tre sigle hanno manifestato la volontà di esser partecipi delle prossima tornata elettorale ma non hanno aderito ad alcuno dei quattro raggruppamenti che vedremo di seguito.

In questa infografica abbiamo inserito quindi Grottaglie in Azione, Forza Italia e Obiettivo Grottaglie. Queste tre sigle, è bene evidenziare nuovamente, non sono tra loro collegate. Le abbiamo riportate in questa infografica come “Altri soggetti singoli non collegati tra loro, attualmente non inseriti in alcun raggruppamento ”.

Grottaglie in Azione ha come rappresentante il già consigliere comunale Vincenzo Del Monaco, seduto tra i banchi dell’opposizione ai tempi della Amministrazione Alabrese. Forza Italia è, quasi da sempre, legata al consigliere uscente Ciro Gianfreda. Obiettivo Grottaglie è la sigla promossa da Gigi De Filippis, già candidato sindaco nel 2011.

Al momento nessuna di queste tre sigle ha manifestato la volontà esplicita di inserirsi in uno dei 4 raggruppamenti. A queste sigle in realtà andrebbero aggiunte altre tipo l’UDC, tipo Puglia Popolare (solo per citarne alcune), ma al momento queste sigle non hanno comunicato le intenzioni.

Vi è poi il Centro Destra. Secondo le informazioni diramate al momento questo raggruppamento vede Fratelli d’Italia, Lega Salvini, Lega Sud Ausonia ed Energie per l’Italia.  FDI è risultato alle ultime regionali il quinto partito a Grottaglie: davanti ad esso solo PD e M5S, oltre alle liste Con Emiliano sospinta dalla candidatura del grottagliese Ciro Petrarulo e La Puglia Domani  sospinta dalla candidatura di Maria Santoro. 

Tra i rappresentati di Fdi a Grottaglie vi è Orazio Antonazzo. Lega Salvini è rappresentata da Domenico Gigante, Lega Sud Ausonia da Giovanni Patronella ed Energie per l’Italia da Ciro Marseglia.

Dall’altra parte troviamo il cosiddetto “Cantiere del Centro Sinistra”. 

Attualmente sono otto le sigle. Sud in Movimento e Rigenerazione sono le sigle del sindaco uscente Ciro D’Alò che sarà ricandidato. Ad esse si sono riconfermate le sigle di Cambiamo Grottaglie, attualmente rappresentate in consiglio con Giulio De Carolis e Massimo Zimbaro, e Sinistra Italiana, con Noemi Siliberto succeduta a Franco Galiandro dimissionario. Entrambe queste liste erano a sostegno di D’Alò già nel 2016. A loro si sono aggiunte le sigle di Articolo Uno, con Aurelio Marangella e Massimo Serio (non si registra l’appoggio dell’altro consigliere Francesco Donatelli).

Con sorpresa di molti, in questo raggruppamento ritroviamo anche la sigla degli Attivisti 5 Stelle Grottaglie, rappresentati da Antonio Vinci con l’appoggio del parlamentare Gianpaolo Cassese e La Puglia in Più, con Giuseppe Guarini, già assessore della Giunta Alabrese. Chiude il cerchio, al momento, la sigla dell’ex assessore Mariagrazia Chianura, con Associazione Futura.

Al centro vi è il cosiddetto terzo polo: Grottaglie Città Territorio.

Il raggruppamento si è presentato con 5 sigle: Moderatici Civici con Maria Santoro (reduce dal suffragio alle ultime regionali), Italia Viva con Vito Amico, Libera…Mente vicino all’ex sindaco Bagnardi, poi altre due sigle: Grottaglie Comunità e Riformisti per Grottaglie. A sostegno di questo raggruppamento hanno espresso il loro apporto il già assessore Ottavio Orlando, l’ex segretario del PD Paolo Annicchiarico, lo scrittore Alfredo Annicchiarico. Un raggruppamento, che a seguito delle dichiarazioni di Maria Santoro subito dopo le elezioni regionali e ribadite nuovamente fino a pochi giorni fa e considerata la presenza di altri soggetti, sembra esser orientato verso un centro con leggera inclinazione a centro sinistra.

Vi è poi Grottaglie Noi.

Questo raggruppamento vede sei sigle e dovrebbe intendere l’area di centro sinistra grottagliese più centrale e meno estrema rispetto al raggruppamento del Cantiere, viceversa più radicale e meno orientato al centro. Qui è presente il Partito Democratico, soggetto che fino a 5 anni fa ha dettato legge a Grottaglie risultando esser sempre il detentore della leadership politica cittadina. Scettro perso proprio nel 2016 quando decise verso la non ricandidatura di Ciro Alabrese, scegliendo un altro candidato senza passare dalle primarie. Scelta, quella di non fare le primarie, ritenuta sbagliata dall’attuale segretario Francesco Montedoro. Il PD ha oggi scelto di non appoggiare la ricandidatura di D’Alò ne di far parte del raggruppamento a suo sostegno considerando che le avanzate richieste di discontinuità dall’attuale amministrazione e le primarie non sono state accettate dallo stesso Cantiere. Una scelta, quella del PD, maturata dopo un lungo percorso politico fatto di coordinamenti, riunioni, interazioni e dopo aver sostenuto le richieste di diversi comitati cittadini, tra cui quelle avanzate dal Comparto C. Considerando la struttura del partito di piazza Vittorio Veneto, occorrerà ora capire la posizione che prenderà il commissario provinciale sulla linea politica che verrà data ai circoli locali in merito ad apparentamenti e cartelli elettorali per le prossime elezioni comunali.  Fermo restando che resta sempre in capo alla segreteria cittadina e al direttivo (o coordinamento) la scelta finale. In questo raggruppamento è presente Progetto Utòpia, sigla che vede come rappresentate Ciro Petrarulo, già candidato alle ultime regionali, e attuale consigliere comunale, già consigliere provinciale. Con Obiettivo Comune, con il consigliere comunale Giovanni Marinelli e con Italia in Comune, con il consigliere comunale Domenico Rossini, avevano creato il primo raggruppamento definito a suo tempo “Laboratorio di centro sinistra”, poi confluito in Grottaglie Noi. Qui troviamo anche la sigla Attiva Mente e il Comitato in difesa dell’Ospedale San Marco.

Ribadiamo quanto detto in premessa: salvo cambi di percorso dell’ultima ora o nuove circostanze, ad oggi e secondo quanto da loro stessi comunicato, questo è lo scenario politico attuale verso le amministrative a Grottaglie che o a maggio/giugno o a settembre, in base allo scenario pandemico, dovrebbero portarci alle prossime elezioni comunali.